Una risposta (poco interessante) al signor Marco Cammi
22 AGO 20

Il signor Marco Cammi chiede:" ma a cosa siete fedeli?" E conclude: "credoche le risposte sarebbero interessanti."Ecco una risposta fra le tante,signor Cammi, e perdoni la banalità: iosono fedele,o faccio del mio meglio per esserlo pur riconoscendo la miainadeguatezza,al Gesù Cristo del Vangelo.Troppo semplice e insignificante? Non direi,dato che la fedeltà non ècosa facile. Non lo è soprattutto in fatto di adesione alla Persona delCristo,stante che i suoi preziosi insegnamenti vengono molto spessodisattesi anche,a volte,dagli ecclesiastici che dovrebbero seguirli perprimi.A leggere bene il Vangelo,non può sfuggire, neanche al lettore piùdistratto,che Gesù ha mostrato a tutti di essere alquanto controcorrente-semi si passa il termine-rispetto ai legalisti del suo tempo, e ha rivelato-lodice Lui stesso- il Volto del Padre:misericordia e non rigore,vicinanza aidiseredati,fatti più che parole, umiltà vera e non di facciata, sacrificiodi sé per Amore dei fratelli.E tanto altro altro ancora.Tutte cose che spesso i cattolici conservatori hanno assunto come valoriteoretici, per puro lustro personale.Ritenendo che il frequentare le chiesefosse una sorta di tessera di riconoscimento agli occhi di Dio e dellaChiesa. Qualcuno li ha definiti recentemente, con felice espressione,"cristiani da salotto".Invece soprattutto oggi,e non c'è bisogno di spiegare il perché,il mondovede che gli insegnamenti di Gesù, tante volte in passato proclamati per"dovere" dai pulpiti con accenti altisonanti e risonanti di tetra condannaeterna per i peccatori, oggi-dicevo-lungi dall'essere parole vuote, quegliinsegnamenti risuonano nuovi e ricchi di contenuti che fanno risplendere diluce nuova il Vangelo. Sostanza,non apparenza. Profondità,non superficie.Oggi più che mai appare chiaro che vale la pena di essere fedeli allabuona novella del Cristo.